
Prodi il cafone non si smentisce
Prodi: «Lascio una bella eredità»
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Ha ricordato, tra l'altro, l'aumento delle entrate ad aliquote fiscali invariate e la lotta all'evasione
Romano Prodi è andato a Londra per quella che potrebbe diventare l'ultima missione internazionale e ha rivendicato con orgoglio quanto fatto dal suo governo in questi mesi. «Mi sento benissimo» ha spiegato ai giornalisti, dicendosi convinto di lasciare «una bella eredità». Sul volo che lo ha portato nella capitale inglese il Professore si è mostrato sorridente e orgoglioso del lavoro fatto.
I FATTI POSITIVI (
)- A sostegno del suo orgoglio ha ricordato l'aumento delle entrate ad aliquote fiscali invariate, la lotta all'evasione, i dati di Bankitalia e addirittura le lodi, seppur postume, di un economista sempre critico come Tito Boeri. Quasi un messaggio a quegli alleati, Pd compreso, che preferirebbero non dover farsi carico in campagna elettorale dell'eredità del suo governo. «I tassi di imposizione fiscale non sono aumentati - ha detto Prodi - anzi. In alcuni casi sono diminuiti ma aumentano gli introiti. La lotta all'evasione fiscale va avanti in modo serio, in settori e in situazioni in cui non vi è stato alcun aumento, anzi c'è stata una diminuzione di tasse, abbiamo un aumento di introiti. Questo vuol dire che la lotta all'evasione è stata seria e anche indispensabile». Anche i dati di Bankitalia di lunedì, che Prodi sottolinea si riferiscono al 2000-2006 «indicano che era necessaria una seria lotta all'evasione fiscale e una seria opera di redistribuzione, cosa che il governo ha fatto». «Questi sono i dati, vedete voi...». Il Professore affida ai numeri una lettura critica dell'operato del suo governo e glissa le domande sui suoi sentimenti personali: «Non è il momento di esprimere sentimenti, la vita è fatta di eventi e circostanze. Il problema è dare sempre una risposta positiva alle cose e guardare in modo positivo il futuro». Poi ripete: «Ho una grande soddisfazione per i dati economici perchè si imprime serietà ad un sistema fiscale che serietà non aveva mai avuto». Tanto che alla fine anche un commentatore impietoso come Tito Boeri ha lodato il mancato ricorso ai condoni fiscali: «Boeri ha fatto sempre e solo critiche al governo, e poi in limine mortis, anzi post mortem, ha cantato l'alleluia, ma non il resurrexit».
NESSUN COMMENTO SULLA CRISI POLITICA (No comment)- Prodi ha invece evitato commenti sulla crisi politica: «Non è un problema che trattiamo in questa gita a Londra». Poi però, quando, giocando sull'orgoglio, i cronisti ricordano che lui ha già battuto due volte Berlusconi, sorride: «Quell'orgoglio non ha bisogno di parole, si vede dagli occhi...».
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Comunista è chi legge Marx e Lenin. Anticomunista è chi li capisce.
Dicono che ci siano due posti dove il comunismo funziona: in cielo, dove non ne hanno bisogno, e all'inferno, dove c'è l'hanno già.
Ronald Reagan
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