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[PDL] Il Vento Del Partito Della Libertà
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Messaggio [PDL] Il Vento Del Partito Della Libertà 
 
Uragano, bufera... non so come volete chiamarlo, ma il casino che si è scatenato nel mondo politico dopo le ultime indiscrezioni sulla nascita del PDL ci fanno credere che l'idea di base sia qualcosa di più di un semplice "gossip" di ferragosto




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Messaggio Re: Il Vento Del Partito Della Libertà 
 
Porto Rotondo, 21 ago. (Apcom) - La registrazione del nome e del logo del Partito della libertà è già stata avanzata da Michela Vittoria Brambilla in data 6 agosto 2007. Lo si evince dal sito dell'Ufficio per l'armonizzazione del mercato interno. La richiesta di registrazione del marchio comunitario ha valore in tutto il territorio europeo e quindi anche in Italia.

Ma mentre l'idea del Partito della Libertà prende quota, parte dello stato maggiore di Forza Italia si mostra cauto e dagli alleati della Cdl arriva un secco 'no' a Silvio Berlusconi. L'Udc da sempre "non interessato" al partito unico del centrodestra ribadisce con il segretario Lorenzo Cesa che "l'argomento riguarda Berlusconi, la signora Brambilla e i dirigenti di Forza Italia" e attacca: "Berlusconi ha un'idea padronale del centrodestra, crede di poter vincere le elezioni con il partito dei Corona...".

Anche An è netta: il capogruppo al Senato Altero Matteoli precisa che si può "discutere di federazione e partito unico", ma di certo "non può trattarsi di un'annessione".

La Lega Nord, poi, è durissima: se passa l'idea del partito unico "con un unico simbolo in un listone unico verranno meno tutti gli accordi fondativi della Cdl e quindi quello con la Lega".





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«L'uomo nasce libero, e ovunque è in catene»
(J-J Rousseau)


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Messaggio Re: Il Vento Del Partito Della Libertà 
 
Allora, andiamo per ordine...

# NOME E LOGO DEL PDL


In merito alla registrazione di nome e logo del PDL, che in molti davano per certa da parte del Cavaliere nei prossimi giorni, Affari Italiani dice la sua. Secondo il giornalista che scrive QUESTO articolo, tutto sarebbe già stato registrato dalla Brambilla. Dice che sul sito ufficiale dell'Ue per l'armonizzazione del mercato interno al codice 006203012 corrisponderebbero il nome "Partito della Libertà" e il logo, registrati e validi su tutto il territorio europeo a nome di Michela Vittoria Brambilla, fornendo anche due corrispondenti geografici: "Jacobacci e partners spa". via Torino e via Senato, entrambi a Milano.

Image

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Personalmente avevo già espresso la mia convinzione sul fatto che nome e logo fossero già stati registrati. Ho provato ad andare sul sito dell'UE ma la mia ricerca per quel codice non ha portato alcun risultato. Ma forse ho sbagliato qualcosa io, visto che dubito che la notizia sia falsa, se sono stati resi noti tutti quei particolari

# LE RISPOSTE "A CALDO" SECONDO AffariItaliani

"La nostra posizione è chiara. Noi siamo sempre stati, e lo saremo anche adesso, contrari al partito unitario del centrodestra. Se Fi e An vogliono, se lo facciano loro". Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e coordinatore delle segreterie nazionali della Lega, non vuol sentir parlare di partito unico della CdL e ribadisce la linea del Carroccio dopo le polemiche sulla fondazione di una nuova formazione politica nel Centrodestra. "Berlusconi vuole fondare un nuovo partito e andrà dal notaio per firmare l'atto costitutivo? Noi non sappiamo nulla ufficialmente - aggiunge Calderoli -. Sarebbe curioso che dopo aver smentito parlasse ancora di questo partito unitario. Noi della Lega - insiste - siamo sempre stati contrari, se poi Fi e An sono d'accordo, se lo facciano da soli".

Ma molti distinguo vengono anche da An. In particolare da Altero Matteoli. "La necessità di fare un partito unitario del Centrodestra c'è. Ma bisogna vedere se c'è anche la volontà politica di realizzarlo", dice il capogruppo al Senato di An. "Sono favorevole al parito unitario della CdL, ma a patto che venga rispettata la par condicio al suo interno".

"Il punto - spiega - è capire se Berlusconi vuole sedersi attorno a un tavolo per costruire questo soggetto unitario o se da parte di Fi, almeno da parte di alcuni dirigenti azzurri, ci sia l'intenzione di fare un soggetto unico annettendo gli altri partiti alla stessa Forza Italia". Solo con una vera par condicio, dice Matteoli, "siamo disposti a sederci attorno allo stesso tavolo per discutere del progetto voluto da Berlusconi".

Attacco al Cavaliere anche dall'Udc. "Ricucinando sempre gli stessi avanzi, non viene fuori una buona minestra...". Rocco Buttiglione, presidente centrista, usa una battuta per commentare l'ipotesi di costituire il partito unitario della CdL, sponsorizzato da Silvio Berlusconi. L'esponente centrista dice no a questo progetto e punta ad altro: "Andare oltre l'Udc e aprire le porte al popolo del Family day".


# FELTRI E IL PDL

Nell'editoriale di oggi di Libero, Vittorio Feltri, tra le righe, confermerebbe che il Partito della Libertà è un progetto effettivo e quasi completato

# ALCUNE REAZIONE DA IlGiornale

Il progetto del Pdl divide gli alleati: "Ma il futuro è nel bipartitismo"

Roma - Il dibattito continua e le discussioni s’accendono tra gli alleati di Forza Italia, nonostante la smentita di Silvio Berlusconi. Segno che il progetto del Partito della libertà c’è e ha sostanza concreta, anche prescindendo dall’attivismo di Michela Brambilla; o quanto meno, i contenuti di questa «confezione» sono ritenuti essenziali per il futuro del centrodestra. Le opinioni risultano spesso diverse e contrapposte, anche nella stessa formazione. Al momento, le maggiori attenzioni all’argomento vengono da An. Nell’Udc c’è attesa, quando non addirittura scetticismo.

La Lega mostra di ignorare del tutto l’argomento, agitando unicamente la bandiera del federalismo fiscale. E mentre le formazioni minori postdemocristiane sono impegnate nel dibattito parallelo per formare un altro «nuovo» partito per il centrodestra, guarda tu la Dc, il Pdl fa discutere anche le microformazioni federate con Fi. Appunto, anche se il Cavaliere dice che quel partito è «l’isola che non c’è». Per ora, almeno. A dar la linea del Carroccio ha provveduto lo stesso Umberto Bossi a tarda sera. Il Pdl?, lo hanno interrogato. E lui, con tono duro: «Per la libertà c’è solo la Lega, che si è battuta per cambiare il centralismo dello Stato e dare a tutte le Regioni molta più forza e anche più mezzi. Tutti parlano, parlano, ma non ho mai visto gente che si strappa le vesti per la libertà».

Dicevamo di An, dove si levano reazioni di tono diverso. Maurizio Gasparri appare tra i più convinti e invita a lavorare al progetto del Partito delle libertà che «va coltivato seriamente, partendo dalle forze politiche disponibili, con regole democratiche e con l’ampio coinvolgimento dei cittadini. Senza colpi di teatro e con autentica passione civile». Gasparri spiega che «il referendum apre la via verso la evoluzione dal bipolarismo al bipartitismo. È una scelta in linea con le più avanzate democrazie occidentali. Apriamo una discussione seria e collegiale. Anche sul programma del nuovo governo di centrodestra». E poiché «la questione della leadership è stata chiarita dagli elettori, a noi il compito di dar luogo a un confronto serio e non da gossip sul Partito delle libertà».

Convinto ma già preoccupato dell’egemonia berlusconiana, Adolfo Urso esorta: «Il Partito delle libertà non è solo di Berlusconi, non può essere una costola di Forza Italia e nemmeno una creatura solo di Berlusconi, anche se tutti lo riconosciamo come leader della Cdl e naturale candidato a Palazzo Chigi. Il Partito delle libertà è la logica evoluzione della Casa delle libertà». Altero Matteoli, che come Urso si dice «felice» della smentita giunta dal Cavaliere, ha toni più critici: «Berlusconi è il leader della coalizione, deve quindi lavorare per unire e non per creare equivoci, anche a costo di sacrificare il suo partito. La prima occasione per farlo, come lui stesso ha annunciato, è a settembre, quando si riuniranno le forze della coalizione del centrodestra per riscrivere il programma di governo».

Nell’Udc, che ha sempre scansato le proposte per dar via al partito unico del centrodestra agganciato al Ppe, spicca il giudizio scettico di Bruno Tabacci: «Berlusconi ha una grande fantasia e la capacità indiscussa di organizzare colpi di teatro e diversivi in grado di sparigliare i giochi politici in atto. Solo che tutto questo non si lega con i problemi del Paese, col senso civile di appartenenza a una comunità nazionale, il senso del dovere, il principio di responsabilità, un’economia sana e trasparente». Carlo Giovanardi, invece, è meno duro ma in realtà dubbioso, spiega che «da quel che legggiamo sui giornali, non si capisce ancora di che cosa si stia parlando». Dunque Giovanardi attende che «da questa nebulosa escano idee, progetti e proposte più chiare», e conclude: «Non esprimo giudizi, finché Silvio Berlusconi non parla».
Federato a Fi, il senatore Sergio De Gregorio che guida «Italiani nel Mondo» se la prende con la Brambilla e con l’Unione: «Il dibattito estivo sul Pdl è l’ultimo tentativo di un centrosinistra frantumato ed instabile per attentare all’unità della coalizione che ormai intercetta il gradimento della stragrande maggioranza degli italiani. Michela Vittoria Brambilla organizzi pure i suoi circoli, rafforzi sul territorio la presenza, ma eviti di provocare inutili terremoti, seppure post-ferragostani. D’altronde, se il suo progetto è destinato a rafforzare la coalizione, lo potranno confermare soltanto gli elettori».



# SCHIFANI PROVA A FARE CHIAREZZA


Roma - Allora, senatore Schifani, il presidente Berlusconi smentisce e la Brambilla conferma. Ma che succede?
«Posso rassicurare i quadri locali e regionali di Forza Italia, i sindaci, ma anche gli eletti a livello nazionale, che a settembre non cambierà nulla. Troveranno in ottima forma un partito che, come ha detto Berlusconi, è insostituibile».

Perciò solo fantasie «ferragostane».
«Ho la sensazione che sia un’offensiva mediatica contro un partito che raggiunge in questo periodo il massimo del consenso con oltre il 33 per cento, che sta benissimo e che alle ultime amministrative ha dimostrato di poter vincere grazie anche ad un raggiunto radicamento sul territorio di una classe dirigente che complessivamente comincia a crescere».

Parla di una regìa...
«Sì, magari tesa a limitare la crescita di un partito che evidentemente cominicia a preoccupare. E mi sembra strano che avvenga proprio nel momento in cui Forza Italia celebra in tutto il Paese i suoi congressi, quindi un passaggio strategico e delicato. Questo potrebbe arrecare danno alla serenità e alla continuità dei congressi che invece sono un atto statutario dovuto. Una coincidenza a dir poco sospetta».

E chi è il regista?
«Forse chi ritiene che Forza Italia possa continuare ad assumere una identità movimentista e non di un partito che al suo interno ha delle regole ben precise, un confronto e una classe dirigente».

Forza Italia è nata come un movimento.
«Certo, però Berlusconi, dopo la vittoria, ha fatto una scelta storica di trasformazione da partito leggero a partito pesante anche per poter competere a livello locale. Se ne discusse e poi si imboccò questa strada. Ed è una decisione irreversibile, anche perché non si è mai visto un partito che a ritroso diventa una movimento».

Allora che senso hanno oggi?
«Nei movimenti si dà più sfogo alla protesta, e bene fece Berlusconi nel ’94 a preferire questa via per vincere le elezioni cavalcando l’anticomunismo e il malessere per il fallimento della partitocrazia. Ma poi viene il momento della responsabilità e delle scelte, di trasformare la protesta in proposta e quello lo può fare solo il partito».

Senza movimento però si rischia di perdere contatto con la base.
«La sinistra diceva che Forza Italia non era un partito strutturato. Abbiamo lavorato e creato regole che costituiscono un patrimonio di tutti. Con Bondi e Cicchitto avvieremo entro ottobre 4.200 congressi, di cui 2.300 sono già stati convocati e 1.500 di questi addirittura già celebrati col nuovo statuto, che permette il confronto e la partecipazione di tutti gli oltre 400mila iscritti ai momenti decisionali. Forza Italia è un partito aperto. La protesta non è partecipazione, è solo movimentismo e la politica non si ferma lì».

E i circoli della Brambilla?
«Un’iniziativa che può servire a mantenere vivo nei nostri elettori lo spirito combattivo. Io però resto fermo al ruolo per cui sono nati, cioè per essere complementari e funzionali a Forza Italia, così come dichiarato da Berlusconi e dalla stessa Brambilla».

Che però adesso dice altre cose.
«Io preferisco rimanere alle prime...».
Allora niente trasformazione in Partito della Libertà?
«Quando si cambia nome si cambia identità. Io non trovo che il nostro partito abbia bisogno di questo. Anzi, i nostri valori non solo sono rimasti inalterati, ma si sono rafforzati. Altro sarebbe il Partito della Libertà come aggregazione di tutta la coalizione, cosa a cui lavoriamo da tempo e che ci consentirà uniti di far cadere il governo in Senato».



# SILENZIO, PARLA LA BRAMBILLA

 da Courmayeur (Aosta)

Dopo la bufera scatenata dalle indiscrezioni sulla nascita del Partito della Libertà, la segretaria «in pectore» del nuovo polo di centrodestra Michela Vittoria Brambilla arriva a Courmayeur nelle vesti di madrina della solidarietà. La presidente dei Circoli della libertà ha infatti partecipato ieri sera alla prima edizione del premio «Inno alla vita», iniziativa della sezione locale del Circolo, per «valorizzare le realtà associative che ogni giorno, silenziosamente, ma con grande impegno e costanza, lavorano in ambito sociale e culturale a sostegno delle famiglie e della comunità». Il riconoscimento per il 2007 è stato assegnato all’associazione «Very special Arts», che da anni promuove «l’integrazione delle persone diversamente abili attraverso il teatro, la musica e il ballo». «Vogliamo unire lavorando insieme alle forze politiche, fondandoci sul valore della libertà partendo proprio da Courmayeur», ha detto Michela Vittoria Brambilla riferendosi alle notizie circolate negli ultimi giorni. «I circoli della libertà - ha aggiunto rivolgendosi a una platea di circa cinquecento persone, tra cui molti presidenti di circoli della libertà di tutta Italia - sono oltre cinque mila ed hanno come unica missione dare voce ai cittadini che sono delusi, che si sentono truffati per promesse mai mantenute; dare voce a chi comanda, cioè il cittadino, per imporre le nostre priorità».
Il luogo scelto per la manifestazione non è casuale. Proprio Courmayeur dovrebbe infatti essere il primo test elettorale per il «Partito della Libertà», formazione registrata nell’aprile scorso dalla Brambilla, che conta sull’appoggio di 5mila circoli della libertà sparsi in tutta Italia. A Courmayeur si voterà l’11 novembre per rinnovare il consiglio comunale. In molti, soprattutto dentro la Cdl e in particolare Forza Italia, guarderanno alle consultazioni del piccolo Comune valdostano per pesare la forza reale di un movimento nato sull’onda del malcontento per la Finanziaria e spinto finora dalla determinazione della fulva imprenditrice, che in pochi mesi è riuscita a fondare una televisione e un giornale.





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Messaggio Re: Il Vento Del Partito Della Libertà 
 
In ogni caso, sinceramente mi sembra un po' troppo per essere solo un gossip estivo..

Per quanto riguarda la Lega, le parole di Calderoli non vanno a mio parere lette come una minaccia della fine del rapporto con Berlusconi. La Lega cavalca oggi  l'opinione pubblica che momentaneamente sembra premiarla (si parla del 6 o 7%). E' logico che se ci sono dei progetti capaci di oscurare la Lega, questa non è molto contenta! Ma in fondo alla Lega interessa Berlusconi, e finche Berlusconi resterà lì dove si trova oggi, a capo del centrodestra, la Lega non opporrà eccessiva resistenza




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Messaggio Re: Il Vento Del Partito Della Libertà 
 
Io spero solo che questo PdL si possa creare il più presto possibile e spero però che ogni partito al suo interno mantenga i propri valori e la propria identità nonchè la sua storia.
Mi dispiacerebbe pensare a non sentire più parlare di Forza Italia, dopo tutto quello che è stato fatto dal 1994 ad oggi, dai Silvio noi crediamo in te!!






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Comunista è chi legge Marx e Lenin. Anticomunista è chi li capisce.
Dicono che ci siano due posti dove il comunismo funziona: in cielo, dove non ne hanno bisogno, e all'inferno, dove c'è l'hanno già.

Ronald Reagan


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Messaggio Re: Il Vento Del Partito Della Libertà 
 
Intervista de "La Stampa" a MVB

Michela Brambilla: "Siamo già pronti, andremo oltre la Cdl"

"Soffia il vento dell'antipolitica come nel '92, ma stavolta i cittadini sono più consapevoli"
GIGI PADOVANI
TORINO
Circoli della Libertà? «Non sono nati per girarci i pollici. Valuteremo come potranno partecipare direttamente alla vita politica, già dalle prossime tornate elettorali». Michela Vittoria Brambilla gira a mille. Sarà di nuovo a Courmayeur domani sera per la prima edizione del premio «Inno alla vita», da consegnare a un gruppo teatrale di «diversamente abili», come dice lei in modo politically correct. In realtà Michela tiene molto alla Valle d’Aosta: l’organizzazione che presiede e ha fondato nel novembre 2006 - oggi lanciata con la tv, un sito Internet, un giornale - andrà con ogni probabilità al suo primo test elettorale con le Comunali dell’11 novembre proprio a Courmayeur. Anche se la posta in gioco è molto più ampia, come dice la vulcanica rossa: «Vogliamo rispondere alla crisi della politica, andare oltre la Cdl, mettere in campo il Partito della libertà, che ormai è già nato».

Signora Brambilla, siete pronti a scendere in campo come fece nel ‘94 Berlusconi dopo la crisi di Tangentopoli?
«Guardi, la situazione è molto diversa, anche se ci sono parecchi punti in comune con allora. Quello che mi conforta è che oggi c’è maggiore consapevolezza tra i cittadini».

In che senso?
«Vogliono impegnarsi. I Circoli sono ormai 5 mila. In questi otto mesi, da gennaio, ho girato l’Italia è ho incontrato gente di ogni ceto sociale ed estrazione politica, compresi centristi della Margherita delusi da Prodi».

Cavalcate il vento dell’anti-politica?
«Se permette, ne parlò per primo D’Alema. Ma noi avevamo già capito che c’era questa esigenza: bisogna correre ai ripari al più presto per colmare la grande frattura nata tra Paese e politica, tra cittadini e istituzioni».

Da che cosa è causata?
«Dal disastro di questo governo Prodi, che non ha mantenuto nessuna delle promesse che ha fatto, dalle tasse alle pensioni alle opere pubbliche. Aumenta la spesa pubblica, ma non l’efficienza dello Stato».

Pare di sentire il Silvio di 14 anni fa. Ma non bastava Forza Italia? «Eh no. Pensa che nei Circoli della libertà ci siano soltanto forzisti?
No, sono soltanto il 50 per cento, poi c’è un terzo di An, un decimo di simpatizzanti Udc, e poi gente che come me non aveva mai pensato di fare politica. Io guido 300 mila giovani imprenditori di Confcommercio».

Quali sono i temi che i suoi aderenti sollevano con più forza?
«Le tasse, le opere pubbliche, il degrado della sicurezza nelle città, che anzi è il primo problema, ilo più sentito. E di fronte a queste esigenze, che fa il ministro Amato? Dice che non ci sono i soldi. O si cambia rotta, oppure la crisi nel rapporto tra cittadini-Stato-politica diventa irreversibile».

Dunque si deve cambiare anche la Cdl?
«E’ quello che ci siamo proposti di fare: andare oltre anche l’attuale centrodestra, in nome di valori come libertà e democrazia. Senza scendere in parole d’ordine demagogiche. Ma per fare le riforme che servono al Paese».

Anche con lo sciopero fiscale?
«Non voglio entrare in queste polemiche. E’ più serio parlare di soluzioni nuove, alle quali stiamo lavorando, per modificare tutto il sistema fiscale».

Berlusconi ha detto che vuole riscrivere il programma dell’opposizione per tornare a governare. E i Circoli?
«Daremo il nostro contributo dal basso, questo è il nostro compito».

Sul vostro sito Internet c’è un sondaggio in cui si chiede se si deve passare dalla Cdl al Partito della Libertà. L’86 per cento dice di sì. Ci siamo?
«Sì. Ma guardi che il Partito della Libertà c’è già: si deve soltanto dargli la veste formale. Noi vogliamo cambiare le cose davvero, non siamo nati per girarci i pollici».

E’ un po’ come il Partito democratico e la candidatura di Veltroni...
«Quella è una operazione di vertice, la differenza è questa».

Allora siamo di fronte ad una fase di accelerazione. Ma cosa si è messa in testa? Vuole sostituirsi a Silvio Berlusconi?»
«Lui è l’unico indiscusso leader».

Che cosa succederà? Giulio Tremonti potrebbe aspirare a essere lui il successore...
«Il gossip agostano sta finendo, lasciamo stare».

Quando afferma che volete andare oltre il centrodestra, significa che c’è stata una delusione anche per Forza Italia, oltre che per Prodi?
«Io l’ho sempre votata. E non si dimentichi che è stato Berlusconi a volere questi Circoli. Da lui continuo ad avere grande sostegno, consigli, suggerimenti. Non è mica un rivale, anzi...».

Dunque ci sarà un suo affiancamento. E intanto il Cavaliere cerca di accaparrarsi i piccoli partiti moderati, come se si tornasse al pentapartito...
«Ma no, è molto diverso. Oggi anche quelle forze possono contribuire alla nostra causa. Perché noi dobbiamo riunificare forze di centro, di destra e, perché no, di sinistra, partendo dai fondamentali per ridare governabilità a questo Paese. Io penso che ci riusciremo».

E’ ottimista come l’ex premier, che pregusta il «ribaltone» per l’autunno?
«Oltre che crederci, lo ritengo necessario per l’Italia. Sì, credo proprio che ci siamo vicini».




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Pdl/ Il senatore Ghedini: "A inizio agosto, la Brambilla ha ceduto nome e logo a Berlusconi"
Martedí 21.08.2007 20:22

Michela Brambilla ha ceduto la titolarità del nome e del simbolo della Partito della Libertà a Silvio Berlusconi. Lo ha riferito, raggiunto telefonicamente in Sardegna dove è in vacanza, il senatore di Forza Italia Niccolò Ghedini. "Ci siamo visti intorno al 9-10 agosto a Milano", ha aggiunto l'avvocato del Cavaliere, sottolineando che c'erano Berlusconi e la Brambilla. E' stata firmata, ha concluso una "scrittura privata" attraverso la quale la titolarità del marchio è passata totalmente dalla presidentessa dei Circoli della libertà al leader di Forza Italia.



Pdl/ Ci si può già iscrivere online al partito di Vittoria Brambilla
Martedí 21.08.2007 18:19

Sul web le iscrizioni al Partito della libertà sono già cominciate. Al sito internet dei Circoli della libertà di Varese (peraltro terra di elezione della Lega), all'indirizzo www.partitodellaliberta.va.it, sopra una grande foto in primo piano di Michela Brambilla, è infatti scaricabile il modulo online per l'iscrizione al partito. Non ai circoli, ma al partito. La dicitura infatti è piuttosto chiara: "il sottoscritto...chiede di essere iscritto al Partito Della Libertà impegnandosi ad aderire ai principi, ai programmi, alle iniziative ed alle deliberazioni del partito. Si impegna, altresì, a rispettare lo statuto ed i regolamenti del partito e dichiara di non trovarsi in alcuna delle condizioni per le quali è previsto il divieto di partecipare ad attività di partito ed istituzionali".

L'iscrizione al partito costa il doppio rispetto al partito democratico (5 euro). Il versamento "del contributo associativo è di euro 10.00 (dieci euro) con vaglia intestato a: Segreteria Partito Della Libertà Viale Belforte 144 - 21100 Varese". E' inoltre "possibile versare un contributo aggiuntivo volontario". Oltre al mezzo telematico, le iscrizioni al partito della libertà sono possibili anche via fax, scaricando l'apposito modulo disponibile sul sito. L'iscrizione attivata dal partito della libertà di Varese è diversa da quella disponibile sul sito nazionale dei circoli della libertà. Qui il modulo online informa che "essere iscritto al circolo on line significa ricevere periodicamente le nostre newsletter ed essere informato sull'attività dell'associazione Nazionale Circolo della Libertà". "Se invece vuoi diventare socio della nostra Associazione- aggiunge il messaggio internet- è necessario iscriversi ad uno dei numerosissimi Circoli costituiti in Italia".

Peraltro che tra circoli e partito ci sia un'intima connessione è evidente anche sul sito dei circoli. Un sondaggio online dice esplicitamente: "Dai circoli al partito della libertà? I Circoli della Libertà sono la prima tappa verso un grande partito del centrodestra. È questa la loro vocazione? Voi che cosa ne pensate?". Risultati: 86% i sì, 14% i no.

Una curiosità: la mobilitazione online per il nuovo partito è forte. Tutti gli indirizzi con i relativi domini risultano già registrati, anche se non tutti sono attivi. Il partitodellalibertà.com è un sito generico sul turismo in Italia. Quelli con estensione ".net" e ".org" ospitano dei link commerciali. Infine il partitodellalibertà.it è in allestimento a cura di una società informatica con sede a Roma. Insomma lo spazio online non mancherebbe...





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"...Noi siamo l’Italia umile e tenace, operosa e positiva, che è la maggioranza del Paese, che non accetta l’oppressione fiscale, l’oppressione burocratica, l’oppressione giudiziaria che le viene imposta da un governo di minoranza, un governo dominato da una sinistra estrema e fondamentalista, che affonda le sue radici nella perversa ideologia del comunismo..."
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si infatti per il sito ci stanno già lavorando!

e anche per la cessione dei diritti arriva una conferma anche dal TG2... avevo postato sul mio blog e credevo di averlo già scritto anche qui!




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Messaggio Re: Il Vento Del Partito Della Libertà 
 
21 ago 21:53
 Berlusconi: "Brambilla solo presidente dei circoli"
PORTO ROTONDO (Sassari) - "Michela Vittoria Brambilla resta presidente dei circoli e mi sembra gia' abbastanza''. Lo ha detto Silvio Berlusconi parlando al telefono con i giornalisti. "Non mi risulta - ha aggiunto - che ad oggi ci sia alcuna intenzione di trasformare l'associazione dei circoli delle Liberta' in un partito politico''. E riguardo alla registrazione del nome, ha spiegato: "Ho voluto semplicemente evitare il rischio che qualcuno se ne impadronisse, compiendo una specie di appropriazione indebita di nome''. (Agr)





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"...Noi siamo l’Italia umile e tenace, operosa e positiva, che è la maggioranza del Paese, che non accetta l’oppressione fiscale, l’oppressione burocratica, l’oppressione giudiziaria che le viene imposta da un governo di minoranza, un governo dominato da una sinistra estrema e fondamentalista, che affonda le sue radici nella perversa ideologia del comunismo..."
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Messaggio Re: Il Vento Del Partito Della Libertà 
 
alcune importanti novità in un articolo di oggi tratto da "IlGiornale"

Berlusconi dice di aver fatto registrare nome e logo semplicemente per evitare appropriazioni indebite. Non si starebbe quindi delineando una accelerazione non democratica sul futuro partito unico

Berlusconi per ora "confina" la Brambilla (che non piace molto ad alcuni politici) alla presidenza dei circoli, dove sta svolgendo un ottimo lavoro, dicendo che al momento delle scele non bisognerà imporre candidati ma farli eleggere come vogliono le regole democratiche (piccola bacchettata: cosa che non sempre è stata messa in pratica in FI)

Berlusconi anticipa che alle elezioni comunali di Courmayeur forse per la prima volta ci sarà una lista unica di alcuni partiti della CDL sotto il nome "Partito della Libertà" (smentendo in pratica la voce che vorrebbe il PDL unicamente come sbocco politico per i Circoli)

L'obiettivo dei Circoli, una volta diventati partito, sarà quello «di recuperare l’area del non-voto, che in Italia raggiunge ormai quote pari a quasi il 20% dell’elettorato, e non certo a sostituirsi o a far concorrenza in maniera impropria ai partiti della coalizione»




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Messaggio Re: Il Vento Del Partito Della Libertà 
 
aggiornamento:

l'indirizzo www.partitodellaliberta.it ha subito una modifica. Se fino a ieri l'home page segnalava "Lavori In Corso", oggi il risultato se si cerca di raggiungere il sito è diverso:

Directory Listing Denied
This Virtual Directory does not allow contents to be listed.

Questo cosa vuol dire? Hanno abbandonato il progetto? Non credo. Credo piuttosto che il sito sia pronto e nascosto in una sottocartella del tipo

www.partitodellaliberta.it/nuovosito

vedremo




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Messaggio Re: Il Vento Del Partito Della Libertà 
 
caro luca..guarda un po su http://www.partitodellaliberta.it/ cosa c'è...





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"...Noi siamo l’Italia umile e tenace, operosa e positiva, che è la maggioranza del Paese, che non accetta l’oppressione fiscale, l’oppressione burocratica, l’oppressione giudiziaria che le viene imposta da un governo di minoranza, un governo dominato da una sinistra estrema e fondamentalista, che affonda le sue radici nella perversa ideologia del comunismo..."
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Messaggio Re: Il Vento Del Partito Della Libertà 
 
che figura! in effetti credevo che avesse fatto più attenzione a cose del genere. Se non lui (che di Internet non credo ne capisca molto) almeno i suoi ben pagati consiglieri!

Cmq non credo sia un problema irrisolvibile quello del sito internet.. Ben più difficile sarà fare il partito!!

PS ovviamente non sono molto d'accordo con quanto scritto nella home page




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