«Domani dirò quello che penso e lo dirò con umiltà e con lo stesso spirito con cui ho cercato sempre di interpretare quel ruolo magnifico che è fare il politico: mi pare che non è tempo di sogni, questi non sono sufficienti. Bisogna portare anche risposte, se vogliamo è più giusto usare il termine ’visionì su cosa deve essere il Paese: è un tema che mi appassiona da anni». Il sindaco di Roma, Walter Veltroni è a Bucarest per firmare dei protocolli d’intesa sul rientro dei cittadini romeni dalla Capitale ma si concede il tempo di una battuta sull’evento di domani a Torino.
«Come sto? Bene, grazie - scherza con i giornalisti - vi sembro nervoso? No, in generale sono una persona tranquilla e di buonumore. Sono molto tranquillo, faccio il mio lavoro come ho sempre fatto, con serenità, passione e devozione. Ma penso che quando si è all’estero in rappresentanza di un’istituzione si parla a nome dei cittadini: io qui rappresento tutti i cittadini di Roma e questo è quello che ho sempre fatto».
«Domani - ha continuato - sarà una giornata come le altre, non ci sono motivi particolari per un mutamento dello stato d’animo e la tensione con cui faccio il mio mestiere è sempre la stessa: nelle cose bisogna metterci sempre se stessi». Cambierà il suo impegno nei confronti di Roma una volta scelta la strada del Partito democratico? «No, vi sarà lo stesso impegno. Le persone non cambiano a seconda del cappello che si mettono in testa».
Fonte: "LA STAMPA"
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Comunista è chi legge Marx e Lenin. Anticomunista è chi li capisce.
Dicono che ci siano due posti dove il comunismo funziona: in cielo, dove non ne hanno bisogno, e all'inferno, dove c'è l'hanno già.
Ronald Reagan
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