ROMA - Lavori usuranti, abrogazione del job on call, possibilità di prorogare un contratto a termine al massimo per otto mesi una volta raggiunti i tre anni di contratti. Sono queste alcune delle modifiche contenute nel disegno di legge sul welfare introdotte dalla commissione Lavoro di Montecitorio. Il testo sarà all'esame dell'Aula della Camera a partire da lunedì 26 novembre e dovrà essere approvato entro il 29, per poi approdare in Senato.
SCALINI PER LA PENSIONE - Nel 2008 si andrà in pensione di anzianità da lavoratori dipendenti a 58 anni di età e 35 di contributi invece dei 60 di età previsti dalla riforma Maroni. Negli anni successivi l'età media aumenterà progressivamente, fino ad arrivare nel 2013 a «quota 97», sommat di età e contributi (con età minima a 61 anni). Più tutele e garanzie anche per i lavoratori più giovani, con l'obiettivo di avere trattamenti pensionistici non inferiori al 60% dell'ultima retribuzione.
QUATTORDICESIMA PER PENSIONI BASSE - I pensionati con più di 64 anni e redditi non superiori a 8.504 euro annui riceveranno un'erogazione supplementare la cui entità sarà legata agli anni di contributi versati (sarà più alta se i contributi sono da lavoro dipendente).
INDICIZZAZIONE - Le pensioni variabili da tre a cinque volte il minimo (fino a 2.180 euro al mese) saranno indicizzate al 100% rispetto all'inflazione (prima era il 90%).
LAVORI USURANTI - Stanziati 2,52 miliardi di euro per dare la possibilità nei prossimi dieci anni ai lavoratori impegnati in attività usuranti di andare in pensione in anticipo rispetto ai nuovi requisiti. La commissione ha approvato l'emendamento che toglie il riferimento al Dlgs 66 che stabiliva il tetto di 80 notti per definire i lavori notturni mantenendo la delega che rimanda la definizione della platea dei lavori usuranti a una specifica commissione.
COEFFICIENTI DI TRASFORMAZIONE - I nuovi coefficienti (rivisti al ribasso, ma ancora non applicati) si applicheranno dal 2010 e poi si rivedranno ogni tre anni. Ci sarà una commissione per proporre modifiche che tutelino le pensioni più basse e le carriere discontinue.
CONTRIBUTI PER I PARASUBORDINATI - Aumenteranno i contributi di un punto l'anno per i prossimi tre anni (ora sono al 23%).
INDENNITÀ DISOCCUPAZIONE - L'indennità di disoccupazione sarà portata al 60% della retribuzione per i primi sei mesi, al 50% dal settimo all'ottavo mese e al 40% per i mesi successivi (dopo gli otto mesi per gli over 50).
LAVORO A CHIAMATA - Nel testo che sarà all'esame dell'Aula di Montecitorio viene prevista l'abrogazione dal contratto nazionale del lavoro a intermittenza. Il cosiddetto «job on call». La commissione ha però approvato un emendamento che prevede per settori specifici, come il turismo e lo spettacolo, la possibilità per le parti (datore di lavoro e lavoratore) di stipulare questa tipologia di contratto.
STAFF LEASING - La commissione Lavoro ha approvato un emendamento presentato dallo stesso presidente Gianni Pagliarini che prevede l'abolizione dello «staff leasing».
CONTRATTO A TERMINE - Massimo 36 mesi, anche se non continuativi, ai quali si può aggiungere una sola proroga di massimo altri 8 mesi. Dopodichè scatta il tempo indeterminato.
STRAORDINARI - Sarà abolita la contribuzione aggiuntiva sulle ore di lavoro straordinario introdotta dalla Finanziaria 1996.


















