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[LD] 7 Punti (e a capo?)
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Messaggio [LD] 7 Punti (e a capo?) 
 
Lamberto Dini questa volta non si è limitato alle parole. Aveva criticato Prodi per il suo ingiustificato ottimismo e per il suo ostentato immobilismo. Aveva seppellito il governo chiedendo una nuova stagione politica. Prodi, nel discorso di fine anno, aveva risposto che un governo non si abbatte con le minacce o con le interviste (giustissimo) ma con una sfiducia giustificata. Dini aveva replicato, non più di un paio di giorni fa, annunciando la presentazione di un mini-programma alternativo a quello dell'Unione da sottoporre al Governo. la richiesta era semplice: o tutto il governo accetta il programma nella sua completezza o i LiberalDemocratici voteranno la SFIDUCIA all'esecutivo. Il termine era fissato: la verifica del 10 gennaio.

Se in molti avevano pensato all'ennesimo bluff, forse (FORSE) oggi dovranno ricredersi: ecco, al Corriere, i famosi "SETTE PUNTI" di Dini nell'intervista

Caro direttore,
con il nostro voto favorevole, il Parlamento ha approvato la Finanziaria per il 2008 e il protocollo in materia di welfare e pensioni. Al momento del voto abbiamo annunciato in Aula che per noi si concludeva una fase politica. E che il futuro non sarebbe stato la semplice prosecuzione del passato.

Purtroppo la nostra economia continua a manifestare, sia in fase di espansione sia di rallentamento, i tassi di crescita minimi nel mondo sviluppato. Neanche al culmine di una fase economica espansiva il nostro bilancio pubblico raggiunge il pareggio; e si continua ad alimentare quel debito che costituisce la fornace nella quale l'Italia brucia le proprie speranze in un futuro migliore. Il presidente del Consiglio manifesta un ottimismo basato su una valutazione dell'attuale stato dell'economia e della qualità del nostro vivere civile del tutto distorta. Capita a chi è incaricato di alte funzioni politiche di perdere la precisa cognizione della realtà. In questi casi richiamarlo a un fattivo realismo è un preciso dovere civico.

Noi non ci sottraiamo a tale dovere. E partecipiamo alla nuova fase proponendo le cose da fare nei prossimi mesi per frenare il declino dell'Italia e riavviarla sulla strada dello sviluppo.

1. Una decisa azione per la riduzione della spesa pubblica. A partire dall'uscita anticipata di almeno il 5% dei lavoratori pubblici. Il forte aumento registrato dagli investimenti nella information tecnology è in grado di generare un incremento della produttività di questa dimensione. Occorre poi prevedere una parziale sostituzione di quanti usciranno dal lavoro per limiti di età negli anni successivi. Ed aumenti delle retribuzioni legati solo al merito di ciascuno.

2. Il ridimensionamento delle persone che vivono di politica. A partire dall'abolizione delle Province; le Regioni che volessero mantenerle in vita dovranno finanziarle con le proprie tasse. È vero che serve una revisione costituzionale, ma per adottarla bastano sei mesi.

3. Una riduzione del carico fiscale per i contribuenti, secondo un percorso graduale ma annunciato in partenza. Utilizzando l'intero risultato della lotta all'evasione fiscale, e non disperdendolo per mille rivoli come si è fatto nella prima parte di legislatura. Ed utilizzando quella parte della riduzione di spesa non destinata ad anticipare l'obiettivo di pareggio del bilancio. Il tutto senza innalzare il grado di progressività del nostro sistema tributario, già oggi a livelli che ostacolano la crescita.

4. La rinuncia alle centinaia di programmi inconcludenti nei quali vengono disperse le risorse europee dei fondi strutturali, che lasciano il Meridione nella penosa situazione in cui si trova. Drastica revisione dei programmi per il periodo 2007-2013, concentrando le risorse su strade, ferrovie, porti e aeroporti. Con un unico obiettivo operativo: portare il Sud nel 2013 a una qualità dei trasporti pari alla media europea.

5. La realizzazione del sistema nazionale di valutazione dei risultati scolastici, per legare ogni incremento reale delle retribuzioni degli insegnanti a livello e dinamica della preparazione scolastica degli allievi. Altrimenti i ritardi nella formazione scolastica dei nostri giovani, sempre più evidenti nel confronto internazionale, pregiudicheranno la capacità di sviluppo dell'Italia per il prossimo mezzo secolo.

6. La riduzione da 45 a 15 giorni della sospensione feriale dei termini processuali. I ritardi della giustizia sono un elemento non trascurabile del degrado economico e civile della nostra società. Molto può e deve essere fatto. Ma di per sé la sola riduzione del periodo feriale, e il prevedere che i giudici facciano come tutti gli altri lavoratori le loro vacanze a turno, può aumentare di quasi il 10% la produttività del servizio giustizia.

7. Il ridimensionamento del ruolo della politica nella gestione della sanità pubblica. La politica fornisca regole e risorse; scelga ministro, sottosegretari e assessori. Ma non direttori generali e primari. Si è voluto chiamare le unità sanitarie «aziende». Ma quale azienda potrebbe mai funzionare se i capi stabilimento venissero scelti a seconda che siano più vicini a questo o quel partito?

Quanto enunciato è un programma minimo che consideriamo imprescindibile e che contiene proposte realizzabili in non più di sei mesi. Tanto altro sarebbe necessario; lo abbiamo indicato nel manifesto politico con il quale abbiano lanciato la nostra iniziativa liberaldemocratica. Ma se non si comincia non si arriva mai alla fine. E se non si inizia subito non si riuscirà a sollevare gli italiani da quella sfiducia nelle istituzioni e nel futuro che ne frena lo slancio. Siamo pronti a sostenere un governo che si impegni a realizzare questo programma minimo. Se sarà espressione dell'attuale maggioranza, bene. Ma chiediamo una risposta chiara, senza ambiguità, al più tardi al momento della verifica prevista per metà gennaio. Non rinnoveremmo la nostra fiducia a un governo che non volesse impegnarsi a realizzare questo programma per il rilancio del Paese. In tal caso, non ci rassegneremo al fatto che la legislatura debba andar persa. Ci adopereremo dunque, con le nostre modeste forze, affinché un governo che realizzi queste proposte nasca in questo Parlamento. Senza dimenticare che nel frattempo occorrerà comunque cambiare la legge elettorale, per via parlamentare ovvero per via referendaria.

Lamberto Dini
Natale D'Amico


nota: non vedo la firma di Scalera. Errore di battitura o dissenso nel nuovo partito? nella seconda ipotesi sarebbe un bene, perchè vuol dire c'è davvero la volontà di mettere in atto quanto chiesto.




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Messaggio Re: [LD] 7 Punti (e A Capo?) 
 
Da un lato è un programma che obiettivamente questo governo non può affrontare (basta vedere le reazioni all'interno del centrosx). E se il governo sicuramente nn sarà in grado di farlo, Dini può avere il motivo ufficiale per far saltare tutto. Se però Dini nn facesse sul serio, è sicuro che Prodi dica si a questo programma (ovviamente per stare lì dov'è) e puoi tutto continua come al solito. Un pò cm è avvenuto dopo laa crisi a febbraio, dove miracolosamente tutti si sn trovati d'accordo sui 12 punti per continuare l'esperienza di governo.




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Messaggio Re: [LD] 7 Punti (e A Capo?) 
 
infatti...

I 7 punti programmatici di Dini? "Sono tutti spunti di riflessione", dice il presidente del Consiglio Romano Prodi, che poi aggiunge: "Suggerimenti di cui terremo conto. Abbiamo tutta una serie di riflessioni già compiute, che metteremo a confronto. Tuttavia non è che una verifica al giorno tolga i problemi di torno...".

o Lambertow chiude la porta, altrimenti nn si scollano piu'





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Messaggio Re: [LD] 7 Punti (e a capo?) 
 
allora, la risposta di Prodi era prevedibile, ma spero - SPERO - che la mossa di Dini puntasse a qualcosa di più che un semplice "PRENDEREMO ATTO". Mi spiego: se Dini è arrivato a tanto, credo che voglia una solenne promessa da parte del Premier che nei prossimi sei mesi metterà in atto TUTTE le 7 misure presentate. Null'altro dovrebbe interessargli..

SPERO.

vediamo cosa accade nella verifica del 10




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Messaggio Re: [LD] 7 Punti (e A Capo?) 
 
Beh mi sembrano 7 punti piuttosto seri e condivisibili, ma assolutamente non realizzabili da questo Governo...se dini sarà coerente la crisi è imminente altrimenti come al solito sarà un nulla di fatto...




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Messaggio Re: [LD] 7 Punti (e a capo?) 
 
se Dini sarà coerente la crisi è imminente, altrimenti siamo fregati.

se Prodi non viene "destituito" in questo primo trimestre del 2008...




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Messaggio Re: [LD] 7 Punti (e a capo?) 
 
votasilvio ha scritto: [Visualizza Messaggio]
se Dini sarà coerente la crisi è imminente, altrimenti siamo fregati.

se Prodi non viene "destituito" in questo primo trimestre del 2008...


una mia opinione?

Dini non sarà coerente..i suoi 7 punti? tutti condivisibili..non verranno mai posti in essere da questo governo e dini si turerà il naso...come ha fatto fino ad ora..una telefonatina del pacifico curato con sperpero di altro denaro pubblico per riappacificare il tutto..lo so è una visione un po pessimistica...ma ancora notizie di dini non se ne hanno...e a mio avviso non fa ben sperare questa cosa...





____________
"...Noi siamo l’Italia umile e tenace, operosa e positiva, che è la maggioranza del Paese, che non accetta l’oppressione fiscale, l’oppressione burocratica, l’oppressione giudiziaria che le viene imposta da un governo di minoranza, un governo dominato da una sinistra estrema e fondamentalista, che affonda le sue radici nella perversa ideologia del comunismo..."
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Messaggio Re: [LD] 7 Punti (e A Capo?) 
 
Ma si... buone vacanze...

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Messaggio Re: [LD] 7 Punti (e a capo?) 
 
che bello il nostro Professore in vacanza!!!

cmq sono d'accordo con il mio esimio collega, la sua è proprio una visione pessimistica. Tuttavia è possibile. Ma allora mi chiedo:

Perchè questa buffonata del programma da accettare nell sua completezza?
Perchè rischiare di essere smerdati in pieno nel caso in cui il programma non venisse attuato e lui stesso continuasse a sostenere Prodi?
Perchè una mossa tanto netta e decisa se voleva dare i soliti PENULTIMATUM? non bastava fare come fanno gli altri "o così o è crisi"?
Perchè passare dalle parole ai fatti, così come richiesto dal Premier per aprire una crisi?

E, a questo punto, perchè l'intervista non è firmata dai Liberaldemocratici ma solo da Dini e D'Amico?

PS: messaggio per Dini: le sue dichiarazioni di voto sulla finanziaria potevano essere vere (votare sì in dissenso per evitare l'esercizio provvisorio), così come può essere veritiera la spiegazione con cui ha annunciato che non voterà la sfiducia individuale a Padoa Schioppa (non è lui a dover esser esfiduciato ma il Presidente del Consiglio). Ma allora, se non sarà coerente, come spiegherà la sua INVERSIONE DI ROTTA?

Speriamo che l'anno nuovo porti buoni consigli a tutti




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Messaggio Re: [LD] 7 Punti (e A Capo?) 
 
votasilvio ha scritto: [Visualizza Messaggio]


E, a questo punto, perchè l'intervista non è firmata dai Liberaldemocratici ma solo da Dini e D'Amico?



prima su Libero ho letto che dentro il gruppo c'è tensione tra D'Amico  eScalera per organizzazioni interne sui compiti. Poi c'è Manzione ke si scosta da ciò ke dice Dini e pensa ke le elezioni possono esserci anche nel 2011 senza problemi. Poi Bordon che il 16/1 dà le dimissioni e chiude baracca e burattini.
SempreLibero riferisce ke S.B. fa i conti con l'Inps, perchè a ottobre i parlamentari avranno raggiunta la pensione.
Nn mi stupirei se nn succede niente nei prox 10 mesi...




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