Di Giorgio Napolitano, seppur esponente dell'indimenticato PCI, non posso parlare particolarmente male, soprattutto in seguito alla sua decisione nel cercare la via più rapida per la nomina del nuovo governo dopo le elezioni. Certo, si potrà pure discutere su qualche suo intervento o su qualche sua decisione (ad esempio il reinvio del governo Prodi alle Camere nel febbraio 2007), ma il Capo dello Stato sta dimostrando molto più degno del ruolo che ricopre di qualche suo predecessore (il nome fatelo voi). E' per questo motivo che mi auguro che possa portare a termine con successo il suo settennato al Quirinale.
Tuttavia non posso non parlare di una voce che, giorno dopo giorno, sembra farsi sempre più insistente: Silvio Berlusconi sarà il prossimo Presidente della Repubblica. Nel 2013, quando il prossimo Parlamento eleggerà il successore naturale di Napolitano, oppure anche prima, nel caso in cui Napolitano non dovesse, chissà mai perchè, riuscire a terminare il mandato. Queste voci iniziano a circolare, in pieno governo Prodi, durante la nascita del PD, con la vicenda del tentato "arruolamento" di Veronica Lario da parte di Veltroni. E ieri abbiamo assistito all'ennesima puntata di questa soap opera. Berlusconi, punzecchiato sul tema dai giornalisti, decide di interrompere il "silenzio stampa". «Non è bello parlare di queste cose quando c’è un presidente in carica» I cronisti insistono, chiedono se quando terminerà il mandato di Giorgio Napolitano potrà toccare a lui: «No, a me non penso», risponde Berlusconi. «Io per il futuro un nome già ce l’ho: è Gianni Letta» Un riconoscimento dunque, per un Gianni Letta fidatissimo collaboratore e mancato Vicempremier. E un possibile nome che piacerebbe molto anche al PD, che non ne ha mai nascosto l'apprezzamento.
La mia opinione personale su un Berlusconi Presidente della Repubblica l'ho già scritta su questo blog più e più volte: a mio parere il ruolo di Capo dello Stato, troppo spesso costretto a "rimanere fuori dai giochi", non è adatto alla personalità del Cavaliere. Certo, dicevo queste cose prima di conoscere il nuovo Berlusconi IV - Lo Statista. Ma ancora oggi sostengo che quel ruolo non può tirar fuori il meglio del Cav. Poi è ovvio che se Berlusconi deciderà di provarci io non gli andrò contro ma, istituzionalmente parlando, preferisco Letta al Quirinale e Silvio come uomo/simbolo del Centrodestra del futuro.
Ah, ribadisco che «Non è bello parlare di queste cose quando c’è un presidente in carica».
Auguri a Napolitano
E auguri alla Repubblica Italiana in questo 2 giugno
PS: link a un bel
post sul referendum del 1946