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Il patto di Berlusconi con i giovani.
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Messaggio Il patto di Berlusconi con i giovani. 
 
PATTO DEI GIOVANI CON SILVIO BERLUSCONI


Una società che cambia ha bisogno di una politica capace non solo di seguire il cambiamento, ma di tracciarne anche la direzione. I giovani oggi in Italia vivono la condizione paradossale di essere nati in un Paese ricco e prospero, che però sembra consegnare loro un futuro di incertezza e arretratezza. Il sistema Italia, vecchio ed ingessato, non sta dando le risposte adatte ad un mondo globale che impone vertiginosamente le proprie regole e le proprie dinamiche. Ecco quindi che il Bel Paese passa dal successo del Made in Italy e della  creatività dinamica, ad essere il Paese dei blocchi sociali per eccellenza. L’Italia è come addormentata. Per le nuove generazioni tutto è difficile: l’accesso ad una formazione di qualità, l’accesso ad un lavoro che premi il merito, l’accesso al credito, l’accesso alla casa, l’accesso a quelle indispensabili condizioni di vita che permettano alle ragazze e ai ragazzi di essere autonomi e indipendenti prima dei trent’anni.
Noi giovani vogliamo disegnare un nuovo ambiente sociale che elimini le discriminazioni anagrafiche di oggi, puntando ad un “armistizio” generazionale per guardare al futuro con fiducia e ottimismo. Per far questo dobbiamo abbattere alcune insostenibili barriere culturali che gravano su questa generazione. Vogliamo quindi:

    contrastare la logica dell’assistenzialismo;
    arginare l’autoreferenzialità dei docenti e il monopolio statale nel sistema educativo;
    smascherare quanti diffondono e promettono di sostenere - con norme di legge - etiche pubbliche che
annichiliscono il senso del lavoro, il significato della famiglia e della procreazione, il senso stesso della vita.

Siamo una generazione protagonista del proprio presente, che vuole vedere proposte dedicate al futuro. Siamo una generazione consapevole di dover rompere un meccanismo che ci vede perdenti di fronte alla politica di sinistra, che preferisce assecondare gli interessi di un corpo elettorale anagraficamente invecchiato. I giovani perciò sentono il dovere di contrastare il declino del Paese ed ogni forma di nichilismo. Lo possono fare promuovendo quei valori, quel pensiero "lungo" e quelle politiche che riaffermano nella società il senso della vita e del progresso. Ciò significa sposare la visione di una società attiva che sappia essere insieme giusta, garantendo l’uguaglianza delle opportunità, e competitiva, valorizzando il proprio capitale umano. I parametri che la definiscono sono la natalità, la scolarizzazione, i tempi di vita, l'occupazione, la mobilità sociale.
Siamo fortemente convinti che le politiche per il futuro abbiano bisogno di un ruolo attivo dei più giovani. Così come crediamo che questa generazione debba assumersi in pieno la responsabilità della costruzione di una società nuova.  

Questa nuova frontiera, per l’Italia, non più derogabile, ed il nostro Paese può raggiungere tali obiettivi solo se un grande leader ne fa la propria bandiera programmatica. E’ per questo che noi chiediamo a Silvio Berlusconi, fautore con la sua politica di una vera e propria rivoluzione liberale, grazie alle riforme del mercato del lavoro, della scuola e dell’università, e del welfare state, di sottoscrivere con noi un patto per assicurare ai giovani italiani l’opportunità di essere:  

•    LIBERI E ORGOGLIOSI DELLE PROPRIE RADICI

La nostra rivoluzione copernicana pone la persona al centro del sistema. E’ la dignità umana il cardine intorno al quale costruire un modello di società libero e giusto. Noi crediamo nell’inviolabilità dei diritti dell’uomo e nel primato della libertà. Siamo convinti che il rispetto della nostra identità, che affonda le sue radici nella tradizione giudaico-cristiana, sia il punto di partenza su cui strutturare una società integrata e solidale. Vogliamo costruire un percorso di pace che sappia  cogliere nella globalizzazione lo strumento per abbattere le diseguaglianze e rispondere ad ogni domanda di democrazia e libertà.

•    LIBERI DI SCEGLIERE COSA IMPARARE

 Un sistema formativo che attui pienamente il principio della sussidiarietà che stimoli la responsabilità, la cultura del merito, le capacità individuali, deve assicurare:

+ libertà di scelta
per assicurare alle famiglie e agli studenti la libertà di scelta attraverso l’introduzione del buono-scuola;

+ autonomia scolastica
attraverso piani di studio personalizzati, flessibilità del tempo scuola e delle materie di apprendimento, orientamento continuo;

+ dialogo con il mondo del lavoro
con l’organizzazione degli uffici di placement previsti dalla legge Biagi (per offrire agli allievi servizi di orientamento e collocamento e garantire un canale di dialogo con il mercato del lavoro); con la diffusione dell’alternanza tra scuola e lavoro; oltre a favorire la transizione dalla scuola al lavoro e sviluppare le alte professionalità attraverso la collaborazione tra scuole o università ed aziende qualificate;


+  responsabilità
attraverso un reclutamento dei docenti, garantiti da un nuovo stato giuridico, e del personale amministrativo nonché la possibilità di assumere esperti;
 
+ valutazione
per promuovere competizione e scelte consapevoli: potenziamento dei Servizi nazionali di valutazione, indipendenti dai Ministeri, che consentano di valutare gli esiti (gli apprendimenti degli allievi) delle istituzioni scolastiche, formative e universitarie anche al fine di differenziare i finanziamenti erogati;

+ opportunità per tutti
borse di studio e borse formative legate al merito e alle condizioni reddituali dei singoli che diano la possibilità ai giovani di arricchire il proprio piano di studi anche con la partecipazione a stage e moduli formativi in altre sedi, in Italia o all’estero;

+ mercato
cancellazione del valore legale della laurea; potenziamento della funzione di intermediazione dell'Università tra domanda e offerta di lavoro, avvalendosi degli strumenti previsti nella legge Biagi; apertura al mondo dell'impresa e al mercato degli organi di autogoverno e dei servizi per gli studenti; piena autonomia degli Atenei nel reperire risorse, nel fissare le tasse di iscrizione e la retribuzione dei docenti;

+ competizione
pubblicazione, ogni anno, di un rapporto di valutazione sull'attività svolta dai singoli Atenei sulla base di parametri oggettivi;  garantire effettivamente il diritto allo studio, riconoscendo borse di studio, esenzioni o riduzioni delle tasse agli studenti meritevoli e bisognosi;

+ competenza
individuazione di criteri selettivi di qualità a cui devono rispondere gli Atenei per continuare a svolgere la loro attività; estensione ai docenti di ruolo della normativa del contratto individuale, con scadenza poliennale e rinnovabile, ora prevista per gli alti dirigenti della PA; ripristino dell'istituto della libera docenza conferita a personalità della società civile, delle professioni e dell'economia;




+ iniziativa privata
sostenere Fondazioni, Enti di ricerca, associazioni imprenditoriali ed altri soggetti che stilino punteggi e classificazioni delle istituzioni scolastiche e universitarie per fornire delle Guide alle famiglie, con informazioni sulle sedi e sui percorsi di studio.

•    LIBERI DI SCEGLIERE COME LAVORARE

Per aprire il mondo del lavoro alle nuove generazioni e per rendere i giovani dei futuri professionisti competitivi anche nel mercato internazionale, in continua evoluzione, è necessario abbandonare retrogradi concetti come il sogno del posto fisso, garantito sempre e comunque, e introdurre nuove regole basate sul merito, sulla concorrenza, sulla formazione costante, così da evolvere le proprie competenze.
La promozione del lavoro deve dunque significare:

+ cultura del rischio
sostenere l'autoimprenditorialità dei più giovani attraverso un periodo di  "franchigia" fiscale; promuovere la libertà economica;
 
+ flessibilità
rimuovere tutti quei privilegi, fortemente difesi dai sindacati, che sono causa di esclusione per i giovani lavoratori; completamento della Legge Biagi, rivisitando la disciplina relativa al licenziamento, per un mercato del lavoro trasparente ed efficiente che garantisca piena occupazione; accelerare l'accesso ai mestieri attraverso il superamento di barriere improprie e alle professioni attraverso percorsi di studio e di pratica professionale nel periodo universitario; aggiornare lo Statuto dei lavoratori; ridurre le pressioni dei sindacati;

+ Welfare to work
la protezione del lavoratore si realizza attraverso completando la Borsa del Lavoro e attraverso forme di indennità attive che permettano il veloce reinserimento nel mercato del lavoro; prevedere il diritto alla formazione permanente.

•    LIBERI DI SCEGLIERE IL PROPRIO FUTURO PREVIDENZIALE
Il progressivo invecchiamento della società italiana non può non farci porgere profondi interrogativi sul futuro del sistema previdenziale. Le politiche per garantire la sostenibilità finanziaria e sociale del sistema e per fare in modo che le pensioni delle giovani generazioni permettano un adeguato livello di vita sono la sfida più importante per l’economia e la società italiana. La strada da seguire è quella indicata dall’Unione europea, che ha fissato l’obiettivo di incrementare l’età media di pensionamento di 5 anni entro il 2010. Applicare la riforma del Governo Berlusconi per superare l’attuale sistema è quindi un imperativo. Per assicurare ai giovani un futuro previdenziale dignitoso è necessario:

+ coerenza
Deve essere affermato il principio di uno stretto legame tra ciò che si versa e ciò che si percepisce, in maniera tale da aumentare il grado di equità del sistema previdenziale.

+ mercato
Creare un sistema che continui ad assicurare nel tempo e alle diverse generazioni un importo tale da consentire al futuro pensionato un tenore di vita adeguato, nella consapevolezza che la previdenza obbligatoria non potrà più svolgere il ruolo che oggi ricopre, a meno di un significativo incremento della contribuzione – è questa la strada intrapresa dalle sinistre – che peraltro sarebbe ancora più disincentivante per il lavoro indeterminato.

+ libertà
Il mercato del lavoro vede una presenza sempre più significativa di persone che alternano periodi di lavoro con periodi di non lavoro. A queste esigenze si deve fare fronte prevedendo un sistema di totalizzazione finanziariamente sostenibile, al fine di potere valorizzare adeguatamente i versamenti effettuati nelle diverse fasi del ciclo di vita in base alla situazione occupazionale. Per i giovani sarebbe idonea la costituzione di un “conto corrente previdenziale” nel quale fare affluire i diversi versamenti effettuati e ricostruire compiutamente la piena corrispondenza tra carriera lavorativa e carriera previdenziale. Un livello adeguato di sicurezza sociale potrà essere garantito alle generazioni future (che iniziano ora a lavorare) solo da un solido contributo proveniente dalla previdenza integrativa.

•    LIBERI NELL’AMBIENTE, PALCOSCENICO DELLA VITA

Pensare al futuro vuol dire assumersi la responsabilità della gestione del nostro ambiente. Territorio, acqua, energia, agricoltura intensiva, sono queste le sfide del secondo millennio. Sfide globali che coinvolgono la nostra generazione. La politica oggi  come mai,   è determinante nel disegno del mondo in cui vivranno i nostri figli. Per questo chiediamo scelte coraggiose per cominciare da subito a costruire la nostra eredità alle future generazioni.

+  risparmio energetico
il mondo cammina sul motore dei combustibili fossili, circa l’80%. Il petrolio e il gas coprono il 60% dei consumi mondiali di energia. Il nostro paese è completamente dipendente dal petrolio e ovvio quindi che non si può non pensare ad altre fonti rinnovabili di energia da integrare  a seconda delle diverse tipologie territoriali. Solo da questa integrazione delle fonti è possibile creare una reale alternativa ai combustibili fossili. Ma abbiamo anche un’altra carta importante da giocare: il risparmio. Il risparmio energetico va interpretato come un dovere civile, un comportamento virtuoso, un impegno collettivo ed individuale che dobbiamo assumere:
-    educando al risparmio
-    introducendo nuovi processi di produzione attenti agli sprechi
-    puntando sull’innovazione tecnologica
-    modificando il nostro stile di vita quotidiano
Dall’edilizia alla progettazione delle automobili o degli strumenti elettrici, molto già si può fare per abbattere sensibilmente il consumo energetico.

+ fonti rinnovabili e la rete dell’energia intelligente
Bisogna incrementare la produzione di energia da fonti totalmente rinnovabile promuovere lo stoccaggio dell’energia prodotta dalle fonti rinnovabili sotto forma di idrogeno. Occorre creare una rete di scambio dell’energia, una rete dell’energia intelligente, in cui i privati che producono energia elettrica dall’idrogeno, possano scambiarsi energia, venderla ed immetterla nel sistema.  
Il nucleare è, fra tutte le risorse energetiche, una delle migliori come proporzione fra costi, potenza impiantabile e inquinamento rilasciato: l’effetto Chernobyl è ormai passato, il nostro Paese è pronto al ripristino del nucleare.

+ ricerca e sviluppo
E’ necessario un maggiore impegno e supporto delle aree di ricerca per promuovere la conoscenza e lo sviluppo tecnologico nel campo della Salute e dell’alimentazione. Bisogna inoltre incentivare le tecnologie per processi alimentari sostenibili che sappiano coniugare l’esigenza di sfamare un mondo che si espande demograficamente, la sicurezza alimentare e l’integrità del territorio.
Dalle nanotecnologie alle tecnologie ambientali, bisogna promuovere sistemi integrati dal trasporto attenti all’inquinamento e al consumo.

+ attenzione al nostro tesoro
Il tesoro dell’Italia è il suo paesaggio, l’acqua, il mare le sue montagne le sue risorse agricole. Proteggere e salvaguardare il nostro tesoro significa puntare sullo sviluppo dell’industria del turismo e dei servizi alla persona. Anche in questo campo le tecnologie possono dare un utile contributo: attraverso, ad esempio, soluzioni fotocatalitiche, il livello dello smog nell’aria è praticamente abbattuto (soluzione molto più efficac





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"...Noi siamo l’Italia umile e tenace, operosa e positiva, che è la maggioranza del Paese, che non accetta l’oppressione fiscale, l’oppressione burocratica, l’oppressione giudiziaria che le viene imposta da un governo di minoranza, un governo dominato da una sinistra estrema e fondamentalista, che affonda le sue radici nella perversa ideologia del comunismo..."
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Messaggio Re: Il Patto Di Berlusconi Con I Giovani. 
 
Le idee sono buone, ma come ogni cosa sarà da vedere come si riuscirà a metterle in atto...





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«L'uomo nasce libero, e ovunque è in catene»
(J-J Rousseau)


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