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La campagna elettorale che porta l'Italia alle elezioni politiche del 2008 inizia la sera del 24 gennaio quando l'Aula del Senato sfiducia (caso unico nella storia della Repubblica) il Presidente del Consiglio Romano Prodi. Il Professore sale immediatamente al Quirinale per consegnare le proprie dimissioni al Capo dello Stato, che le accetta e da il via alle consultazioni. Dopo alcuni giorni Napolitano decide di affidare a Franco Marini, Presidente del Senato, un incarico esplorativo che però fallisce in seguito ai colloqui con Forza Italia e Alleanza Nazionale. Napolitano decide dunque di sciogliere le Camere e indire le elezioni politiche anticipate. Un CDM fissa la consultazione, comprensiva di provinciali e comunali, per il 13 e 14 aprile. Ufficializzata la situazione Walter Veltroni annuncia che il Partito Democratico correrà da solo (in realtà si federerà con l'Italia dei Valori e accorperà i Radicali) mentre Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini annunciano che il centrodestra si presenterà unito in una lista che viene chiamata "Popolo della Libertà". L'UDC di Casini non ci sta e decide di correre da solo, così come succede per La Destra di Storace, il Partito Socialista di Boselli e la Sinistra Arcobaleno (confederazione di comunisti e ambientalisti). La campagna elettorale prosegue all'insegna dei temi economici, sociali e politici, con polemiche tra i leader riguardo i programmi e le presenze in televisione. Venerdì 11 aprile Veltroni e Berlusconi si scontrano indirettamente a Matrix (sono due interviste diverse). Domenica 13 aprile si aprono le urne e subito si capisce che l'affluenza è in calo rispetto al 2006. Dato confermato anche il giorno successivo, quando viene proclamato il dato definitivo (80,3%). Il primo exit-poll da le due coalizioni quasi alla pari, ma già dal secondo exit-poll e dalla prima proiezione appaiono chiare la vittoria di Berlusconi e il tonfo della Sinistra Arcobaleno. Anche in questo caso i dati vengono confermati: il PDL ottiene, dopo la ripartizione dei seggi all'estero, 344 deputati e 174 senatori, mentre la Sinistra Arcobaleno, per la prima volta, non entra in Parlamento.
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RIVIVI LA CAMPAGNA ELETTORALE
Abbiamo pensato di riproporre in questa pagina alcuni alcuni strumenti per rivivere la campagna elettorale che ha portato alla vittoria di Berlusconi. Si tratta, in particolare, di una raccolta di articoli dei venticinque giorni precedenti al voto (uno per giorno), di un blog elettorale che raccoglie tutte le dichiarazioni dei politici di tutti i movimenti e di una galleria video che raccoglie tutti gli interventi del Presidente Berlusconi a partire dai primi giorni di Febbraio. Una sezione, infine, dedicata al giorno delle elezioni e a quelli immediatamente successivi, che hanno visto nascere il Governo Berlusconi IV.




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